PROGETTO IN COLLABORAZIONE TRA ANAM E FITETREC ANTE COMITATI REGIONALI TOSCANA E LAZIO

Sono tracciati che attraverso la storia e le tradizioni uniranno la Maremma con gli antichi itinerari che hanno segnato nei secoli il territorio toscano, concatenandosi in un unicum che vedrà l'arrivo durante il Grosseto Festival dei Cavalli 2010.
Il I° Raduno Ippovie Toscane consentirà con "Archeologia in sella, a cavallo fra gli Etruschi", di attraversare e conoscere una vasta zona della Toscana, facendo assurgere i percorsi etruschi esistenti sul territorio come nodi imprescindibili, fulcri strategici, tappe obbligatorie attraverso cui passa la comunicazione, collegata all importanti arterie storiche Via Francigena e Via dei Cavalleggeri.
Gruppi di cavalieri percorreranno, infatti, i "Sentieri etruschi" livornesi sulle aree minerarie di Campiglia e quelle degli scali marittimi di Populonia, che si sovrappongono alla "Via dei Cavalleggeri", congiungendosi con altri cavalieri provenienti dalle aree e le "Vie delle città del ferro" come il lago dell'Accesa o quelli provenienti dall "Via dei sepolcri" di Vetulonia. Dai luoghi di sosta della via Francigena nel Casentino partirà la "Via della Transumanza" che attraverso i tratturi toccherà territori etruschi e la città-stato Roselle, e sarà ripercorsa da cavalieri seguiti da un branchetto di pecore e da una razzetta di puledri.
Dalle strade dell' "Estatatura", transiteranno gruppi di cavalieri per rievocare il rientro autunnale a Grosseto degli uffici pubblici riparati in collina per sfuggire alle febbri malariche.
Dalle "Vie cava delle città del tufo" di Sovana, Sorano, Pitigliano e da Saturnia, attraversando le aree archeologiche di Ghiaccioforte, Caletra, Kalousiom, altri cavalieri percorreranno le antiche "Strade dei commerci etruschi".
La funzione di cerniera di questi ultimi itinerari archeologici consentirà la connessione con il territorio laziale, tanto che la "Via Transmaremmana" unirà in un'ideale percorso la manifestazione "Nitriti di Primavera" con l'autunno in Maremma del Festival dei Cavalli e sul territorio congiungerà con percorsi di turismo equestre le etrusche Tuscania, Vulci, Cosa, Caletra, passando da Campo Regio, teatro di battaglia che segnò la storia del popolo italico, fino a Grosseto, erede dell'etrusca Roselle.
Questi trekking confluiranno al Grosseto Festival dei Cavalli per riunire il territorio Tosco-Laziale di dantesca memoria: da Cecina a Corneto ed oltre fino all'Agro Pontino, in un'unica realtà che accomuna questi luoghi per storia, similitudini, usi e costumi.
Infatti, quest'anno il Festival vuole dare l'avvio alle "Maremme in Parallelo", con l'arrivo di un gruppo di cavalieri provenienti da Cisterna di Latina al cui seguito sfilerà una mandria di bufale, passando sui sentieri meridionali della costa degli etruschi: Cerveteri, Tarquinia, Vulci, e poi fino a Grosseto.
Qui, nel weekend dei cavalli, i butteri di Cisterna rievocheranno il 140° anniversario della storica sfida di Buffalo Bill sulla doma dei cavalli bradi.
Non mancheranno le Maremme costiere della Francia e della Spagna con il confronto fra le varie monte da lavoro, gli usi, i costumi e le tradizioni che nei secoli hanno accomunato queste regioni affacciate sul Mediterraneo, sulle cui rotte si svolgevano i commerci etruschi.
Gli arrivi dai sentieri verdi saranno preceduti da un convegno di presentazione del progetto Med - Laine e da quello sulle Ippovie Toscane. |