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39° EQUIRADUNO FITETREC-ANTE: SETTE TRATTE DI AVVICINAMENTO PDF Stampa E-mail
Raduni e Manifestazioni - Manifestazioni Nazionali
Venerdì 02 Luglio 2010 07:21

Sette sono le tappe di avvicinamento previste quest'anno nel palinsesto del 39° Equiraduno nazionale della Fitetrec-Ante in programma a Paestum il 10 e l'11 luglio.


Partendo dal Vallo di Diano "Sulle tracce del brigante Tardio" ripercorre vecchi sentieri in quota nel comprensorio del Cervati, dominio del fuorilegge, attraversando le pendici del monte Raralunga con le sue spettacolari faggete. "Le meraviglie della costiera" porta per sessanta chilometri amazzoni e cavalieri in un viaggio alla scoperta della Costiera Amalfitana lungo la catena dei monti Lattari partendo da Scala per giungere fino al monte Cerreto. Percorso di grande rilievo paesaggistico, naturalistico, storico, e culturale "Mare, monti e allegria" parte da Materdomini, in provincia di Avellino, e si snoda - toccando la basilica di San Gerardo e il Lago Laceno - attraverso il Parco regionale dei monti Picentini, sito di massima importanza per la presenza di rarissime specie endemiche e tassi millenari. "Sulla via dei Lucani" conduce il gruppo in sella in un percorso nel verde di grande suggestione, punteggiato da antichi insediamenti arroccati su speroni rocciosi. L'attraversamento del territorio della Valle del Calore, Sito di interesse comunitario, è invece l'obiettivo della tratta "Sulle orme del cavallo Persano" mentre "Cavallo che vai, Cilento che trovi" percorre le stupende valli del fiume Calore e dell'Alento con un tracciato di ottanta chilometri. "In sella ... alla Bella Dormiente" invita infine amazzoni e cavalieri a un affascinante viaggio nel Parco regionale del Taburno.

Così le tratte nel dettaglio.

 

"Sulle tracce del brigante Tardio"
Il trekking si svolge in tre giornate e attraversa il territorio del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, da Sala Consilina, magnifica cittadina commerciale del Vallo di Diano, a Paestum, sulla costiera Cilentana. Il Brigante Tardio, originario di Piaggine ma vissuto a Campora, è ricordato come un personaggio colto. In un suo proclama del 1863 così descrive la sua terra: "Voi che destinati foste dalla Provvidenza, a godere le delizie che la natura, le scienze e le arti hanno profuso a dovizia in questa parte Meridionale d'Italia, seconda valle dell'Eden..."
Partendo dal Vallo di Diano e ripercorrendo i vecchi sentieri in questa tappa si raggiungeranno le zone del comprensorio del Cervati, nei punti e luoghi esatti di dominio di Tardio, in particolare le zone del Monte Raralunga, a quota 1.400 metri sul livello del mare, dove le spettacolari faggete e le grotte hanno rappresentato il nascondiglio ideale del fuorilegge. Particolare punto di transito del trekking è, in località Croce di Pruno, il crocevia di passaggio dov'è ancora visibile "l'appostaturo", il punto di agguato, del brigante. In questi luoghi, presso un vecchio rifugio forestale ristrutturato, punto di ristoro e riparo per gli storici frequentatori della montagna che oggi ben si presta a una gradevole permanenza, è previsto l'arrivo della prima tappa. Ripercorrendo vecchie vie di collegamento il trekking proseguirà sull'altopiano del Monte Vesole per ammirare i panorami della Costiera Cilentana fino a raggiungere la meta nella città antica di Paestum.

"Le meraviglie della costiera"
L'impegnativo viaggio di due giorni alla scoperta delle bellezze della Costiera Amalfitana si snoderà attraverso la catena dei Monti Lattari per un totale di circa sessanta chilometri. La partenza avverrà dalla cittadina di Scala, a 750 metri di altitudine sullo splendido scenario del mare di Amalfi. Percorrendo sentieri montani si arriverà a Santa Maria dei Monti, a mille metri, per poi proseguire per il Monte Cerreto, a quota 1.360 mslm. La sistemazione dei cavalli avverrà in poste all'aperto mentre i cavalieri pernotteranno in tenda propria, con docce e servizi mobili. Difficoltà del viaggio è medio-alta, ragione per la quale si sconsigliano cavalli troppo nevrili. I binomi devono possedere una preparazione psicofisica adatta ai viaggi in montagna.

"Mare, monti e allegria"
Mare, monti e allegria è la tratta di avvicinamento che parte da Caposele-Materdomini (Basilica di San Gerardo) per arrivare a Paestum. Il percorso è di grande rilievo paesaggistico, naturalistico storico e culturale: attraversa il Sud-est del Parco regionale dei Monti Picentini, segue sentieri tracciati dal Cai, corsi d'acqua, pianori carsici, boschi spettacolari con piante centenarie e alcuni esemplari quasi millenarie di Taxus baccata e praterie di montagna popolate da specie endemiche. Molte di queste aree sono sottoposte a tutela della Comunità europea tramite i Siti di Importanza Comunitaria e la Zona protezione speciale "Picentini". Il gruppo sosterà presso l'Oasi Wwf del Monte Polveracchio nota per le sue numerose specie animali rare.
Successivamente si scenderà sul Sele - Riserva Foce Sele Tanagro - per sostare nell'Oasi Wwf di Persano, Zona umida di importanza internazionale con la sua splendida Foresta a galleria, abitata dalla popolazione di lontre più imponente d'Italia. Queste aree sono ricchissime di vestigia umane e di resti archeologici dei popoli pastori e di tutti quelli che si sono succeduti in epoca preromana, romana e medievale, senza trascurare il controverso fenomeno storico del brigantaggio.
I viaggiatori a cavallo attraverseranno località e sentieri della provincia Irpina (Materdomini, Lioni, Bagnoli, Calabritto) e della provincia Salernitana (Acerno, Campagna, Puglietta, Persano, Paestum).

"Sulla via dei Lucani"
Nell'Appennino campano-lucano, immerso nel verde che abbraccia il bacino del Sele, sorge un paese considerato fra i cento più belli d'Italia, uno sperone roccioso sul quale tante casette arroccate l'una sull'altra formano un presepe: siamo a Muro Lucano. Da qui prenderà il via la tratta di avvicinamento a Paestum per l'Equiraduno nazionale 2010. La prima tappa porta a San Gregorio Magno. Il castello longobardo di Giovanna d'Angiò domina il territorio circostante ma lo si lascerà alle spalle finché, attraverso boschi e corsi d'acqua, ci si avvicinerà alla piana del Sele. Qui i cavalieri attraverseranno il territorio che fu teatro della battaglia tra Annibale e Marcello nel 210 a.C. L'itinerario storico si scoprirà lentamente attraversando uno scenario naturalistico di rara bellezza perché qui la montagna regna sovrana con le sue faggete, la fitta boscaglia, i torrenti immersi nella Montagna Grande e le cascate e i laghetti. Qui il silenzio ha le voci della natura e dei suoi abitanti come la civetta, la poiana o il nibbio bruno. La sera il gruppo arriverà a San Gregorio Magno, centro sulle sponde di un lago Pleistocenico ormai completamente asciugato. Il paese, di certa origine romana, è famoso per la costruzione di ciaramelle e zampogne e per l'abilità dei suoi abitanti nel suonarle.
Il secondo giorno si partirà per Altavilla Silentina, sempre tra i boschi e le bellezze ineguagliabili dell'Appennino fra Basilicata e Campania. Si passerà nei luoghi dove Spartaco fu sconfitto da Pompeo nella famosa battaglia della rivolta degli schiavi e si ricorderanno gli orrori subiti da Altavilla nella Seconda guerra mondiale. Alla sera si giungerà ad Altavilla Silentina che ci accoglierà con il suo Castello Normanno. Dal paese si domina la piana a sud di Salerno e nelle giornate chiare si può vedere Capri, i monti Lattari e la costiera Amalfitana. Il giorno dopo si farà rotta su Paestum accompagnati dalle emozioni già provate dal popolo dei Lucani quando arrivarono nella piana.

"Sulle orme del cavallo Persano"
La tratta ha come oggetto l'attraversamento del territorio della Valle del Calore, Sito di interesse comunitario (Sic) individuato dal progetto Bio-Italy nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ai piedi dei monti Alburni fino a Paestum, città dei templi. Il percorso, di circa settanta chilometri, si snoda tra i comuni di Persano, Serre, Altavilla Silentina, Coltrone, Castelcivita, Castel San Lorenzo, Felitto, Roccadaspide e Capaccio con quote variabili da qualche decina a quattrocento metri sul livello del mare. Si percorreranno sentieri e territori ricchi di storia passata e recente, si vedranno chiese e castelli medievali, forti di epoche recenti, testimoni di un passato ricco di eventi che furono la base della società attuale. La tratta prenderà avvio dal Palazzo reale, opera vanvitelliana, del Comprensorio militare di Persano. In collaborazione con l'associazione "Persano nel Cuore" nel ricevimento di benvenuto si terrà un concerto di violino e pianoforte nella cappella del palazzo dopo un incontro sul cavallo Persano con relativa mostra fotografica dell'epoca e proiezione di rari filmati dell'Istituto Luce sullo svolgimento delle attività passate del Regio rifornimento quadrupedi di Persano. Il tutto organizzato, in collaborazione, con l'associazione. Il mattino seguente, attraversando il comprensorio, si passerà dai padiglioni dove erano scuderizzati i cavalli che hanno reso famosa la provincia di Salerno con medaglie olimpiche. Lasciato il comune di Serre, attraversando il comune di Altavilla Silentina, si arriverà a Coltrone mentre la cena avrà luogo a Castel San Lorenzo. Il giorno dopo si raggiungerà Felitto, dove si potranno vedere le stupende gole del Calore e il caratteristico ponte medievale a schiena d'asino. In serata ritorno a Castel San Lorenzo e partenza il giorno dopo per Roccadaspide, da dove, attraversando i boschi di castagni, si raggiungerà Capaccio Vecchia. Qui sono visibili i resti delle mura e delle torri di cinta della antica città, il Santuario della Madonna del Granato, unica opera graziata dal Barbarossa, e la stupenda Piana del Sele, da Agropoli a Salerno, il cui golfo ospita Capri. Passando tra aziende agricole, zootecniche e i caseifici si troverà il tempo per assaporare anche "l'oro bianco" di Paestum, la sua pregiata mozzarella.

"Cavalli che vai, Cilento che trovi"
Il trekking a cavallo "Cavalli che vai, Cilento che trovi" porterà i suoi partecipanti ad ammirare un'ampia fetta di Cilento, attraversando due bellissime valli che sono quella dell'Alento, con l'omonima diga e la valle del fiume Calore con le sue bellissime particolarità naturalistiche. La partenza, l'8 luglio, avverrà da Ostigliano.
Con un territorio racchiuso nel Parco nazionale del Cilento, Ostigliano è in una posizione invidiabile per raggiungere agevolmente sia le località marittime come Acciaroli, Ascea, Palinuro sia le bellezze del Cilento interno come il Monte Cervati e la Valle del Calore. Lasciatasi Ostigliano alle spalle la carovana si dirigerà sui sentieri delle colline della valle dell'Alento al picco di Piano Vetrale, punto da cui, dopo una breve sosta si raggiungerà la frazione del comune di Stio, Gorga, presso la quale ci sarà la sosta del pranzo.
Successivamente i partecipanti saranno guidati attraverso i sentieri della Valle del fiume Calore per guadagnare le bellissime rive del fiume fino ad arrivare a uno dei simboli storici dell'alto Cilento, il comune di Felitto, traguardo della prima giornata. Posto nel cuore dell'alta Valle del Calore l'accogliente paese si mostra, a chi vi giunge, tranquillo e ospitale ma anche maestoso e signorile grazie al grande patrimonio di bellezze naturali e paesaggistiche che lo abbraccia e alle numerose testimonianze storiche, urbanistiche e architettoniche. La seconda giornata del trekking partirà da Felitto per raggiungere, valicando le vette montuose a più di 1. 200 metri di altitudine, il comune di Trentinara. Saranno percorsi bellissimi sentieri che si dipanano sino al territorio comunale di Roccadaspide. Risalendo le pendici del monte Vesole e riposando alla sua sommità in occasione del pranzo, si avrà la rara occasione di ammirare uno dei panorami più incantevoli della Campania. Dall'affascinante Trentinara, il terzo giorno la meta sarà Paestum, meraviglia del mondo antico.


"In sella ... alla Bella Dormiente"
Per la partenza di questa tratta amazzoni e cavalieri si ritroveranno nel Parco Regionale del Taburno, precisamente a Moiano, in provincia di Benevento. Il paese è ubicato al centro della Valle Caudina e si trova sulla strada che congiunge Montesarchio con Sant'Agata dei Goti. Le prime notizie storiche documentate risalgono al X secolo, quando era un piccolo borgo della vicina Airola. Appartenente alla nobile famiglia dei Della Leonessa, ai D'Avalos, ai Caracciolo, ai De Capua, successivamente entra nel Demanio Regio che riscuoterà i diritti economici fino all'abolizione della feudalità. La tratta si snoda in un paesaggio tranquillo e meraviglioso sotto il profilo storico e naturalistico.

Le descrizioni dettagliate delle tappe di avvicinamento, le mappe, i nominativi e i contatti dei referenti e i moduli di prenotazione per tutta la manifestazione sono scaricabili attraverso il portale www.fitetrec-ante.it sul sito regionale Campania (www.campania.fitetrec-ante.it).

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