La tutela degli sportivi nel Decreto "Cura Italia"

Martedì, 24 Marzo 2020 20:50

A cura della Dott.ssa Franca Menonna

Ad integrazione del Vademecum pubblicato lo scorso 18 marzo, si riassumono di seguito le misure di tutela dei collaboratori sportivi previste dal Decreto "Cura Italia":

1. Indennità pari a 600 euro per i rapporti di collaborazione (di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir) già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Enti di Promozione Sportiva (EPS),Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche (SSD e ASD). Si ritiene che il rapporto di collaborazione possa essersi instaurato sia nell'ambito dello svolgimento di attività sportivo-dilettantistiche, sia nell'ambito di collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale.
 
Le domande, unitamente alla autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, dovranno essere presentate alla società Sport e Salute, sulla base anche dei dati contenuti nel Registro Coni delle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche.
Le modalità saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, che sarà emanato entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
Tale termine ha carattere ordinatorio e non perentorio: ciò potrebbe comportare un differimento dei termini di pubblicazione del decreto attuativo. 
Le richieste saranno soddisfatte fino al raggiungimento del finanziamento previsto, pari a 50 milioni di euro, e pertanto si ritiene che verranno evase in ordine cronologico di presentazione.
Si ricorda che tale emolumento non concorrerà alla formazione del reddito e che, in attesa di ricevere maggiori chiarimenti, non debba quindi essere calcolato ai fini del computo, sia della fascia esente dei 10.000 euro, che di quella successiva di 30.658,28 euro.

La lettura della norma tuttavia pone alcuni dubbi interpretativi, per i quali si rendono necessari ulteriori chiarimenti:

  • il collaboratore sportivo che non ha subito conseguenze economiche (ad esempio poiché l'intero corrispettivo è già stato percepito o verrà erogato secondo le scadenze ordinarie concordate con l'ente) ha diritto all'erogazione del bonus?
  • potranno accedere al bonus tutti i collaboratori oppure sono esclusi coloro i quali avrebbero percepito nel mese di marzo un compenso inferiore all’importo dell’indennità prevista dal decreto?
  • in assenza di contratto scritto, come dimostrare l'esistenza di un rapporto di collaborazione in corso?

2. Sportivi dilettanti iscritti alla gestione separata Inps: in questo caso l'indennità di 600 euro è riconosciuta dall'INPS (nel limite di spesa di 203,4 milioni di euro), previa presentazione della domanda direttamente all'istituto di previdenza.
Le modalità di invio della richiesta verranno rese disponibili sul sito internet dell'INPS nei prossimi giorni, tuttavia consiglio fin da ora di munirsi di pin dispositivo INPS seguendo la procedura indicata al link https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp oppure di dotarsi di SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) di 2° livello presso uno dei provider abilitati al link https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.
La procedura di richiesta del pin dispositivo all'INPS prevede che la seconda parte dello stesso venga inviata all'indirizzo di residenza dell'interessato, pertanto ove possibile si suggerisce di privilegiare la richiesta dell'identita digitale.

Il bonus erogato - sia nel caso in cui il soggetto sia collaboratore sportivo sia in caso di iscrizione alla gestione separata - è incompatibile con la percezione del reddito di cittadinanza.

Si allega un documento di sintesi con le principali novità fiscali del decreto in oggetto, riguardante la generalità dei contribuenti.